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Claude Andreini in Boldara

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Opera dell\'artista nei viali di Boldara, Gruaro, Venezia

Opere nei viali di Boldara, Gruaro, Venezia

Opere esposte:

Bambino

Caverna

Corvo

Ingresso

Lavanderia

Passeggiata

Picca

Radiatore

Solitario

Tavolo

Tramonto

Treluci

Vagone

Claude Andreini’s pages

Sintomi

… di vita.

Che fu, che è, forse che sarà.

…di vita, di morte.

Accenni di presenze, sicurezze di assenze.

Terezin, centomila morti.

Auschwitz, milioni di morti.

Sembra che il ricordo stia evaporando sotto il calore dei vecchi fasci tornati a bruciare nelle notti del Bel Paese.

Non è facile proporre una riflessione sul passato, in particolare in questo momento che sembra rifluire nel tempo. Nel rifiuto di vedere i sintomi, quegli accenni di presenze lasciano avvertire future sicurezze di assenze.

Tu che passeggi, ci pensi a questi rigurgiti di barbarie? “Tu nero a sinistra, io bianco a destra . Tu di qua, io di là.”

I nonni non sono ancora morti che i nipoti rischiano di vivere i loro racconti.

La Storia è già ricominciata: si vedono già le braccia tese e le bandiere crociate sulle gradinate romane ….

Il lavoro Sintomi propone un misto di immagini realizzate a Terezin, piccola città Ceca a Nord di Praga e ad Oswecim, città polacca meglio conosciuta sotto il lugubre nome di Auschwitz. Ambedue le città sono state trasformate in campo di concentramento e di annientamento di massa. Oggi è in atto una evidente tendenza al revisionismo o al minimalismo che mira a deresponsabilizzare la parte politica che ha promosso il massacro. I nazionalismi populisti e gli integralismi ignoranti tornano a sedurre le masse disagiate. Questo lavoro tenta di fare pensare a questo pericolo.

Tecnicamente, gli originali sono delle foto stampate su tela e lavorate a mano, ciò che rende ogni opera unica e non riproducibile.

Le opere presenti sono copie stampate su FOREX, materiale molto resistente alle intemperie. Sono in vendita a prezzo modico a favore della Associazione UN PARCO PER BOLDARA, fondatrice e curatrice del parco sito accanto al Mulino e della passeggiata lungo la riva sinistra del Lemene fino a Cintello.

Associazione UN PARCO PER BOLDARA: 17 via Trieste Boldara di Gruaro VE . Tel\ 0421 706014 email: claudeandreini@libero.it

Curriculum condensato

Claude Andreini nasce a Liegi, nel 1950, da genitori toscani originari di Lar­ciano e Fucecchio, presso Vinci.

A diciassette anni inizia a praticare la scultura con argilla. Nel 1971, con il diploma di insegnante di Educazione Fisica e di Biologia, parte per l’ Algeria (in Grande Kabylia) dove insegna per due anni nell’ambito della Cooperazione Internazionale. Riceve una CANON F1, macchina professionale.

Di ritorno in Belgio intraprende studi di fisioterapia. Parallelamente, nel 1976, dopo prova pratica gli è concesso di inserirsi direttamente nel terzo anno del corso di scultura all’Acca­demia di Liegi con Maddy Andrien, scultore di fama internazionale.

Nel 1980 lavora in Spagna come fisioterapista e nel 1981, emigra in Italia. Vive e lavora a Boldara dal 1985.

Dal 1989, ogni anno studia la fotografia ad Arles alla Scuola Internazionale di Fotografia.

Ha seguito corsi con maestri tali Arnaud Claass, Knut Marron (Premio Kodak America 1994), Lucien Clergues, Lucien Biancani, Daniel Baracco, Henri Lacour, Daniel Lainé, Jean- Louis Laffont, Ralf Gibson, Connie Imboden, Jeff Dunas, Michel Milovanoff, Claude Lemagny, Alix Garcia. In Italia, a Spilimbergo, ha seguito l’insegnamento di Enrico Bossan, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Roberto Salbitani.

Dal 2004 è rappresentato dalla FLATFILEgalleries di Chicago e dalla Azenberg Agency austriaca.

1995: concorso nazionale organizzato dalla ditta “L’OREAL”. Classificato primo su 4200 concorrenti

1996: Claude Lemagny, “Conservateur du Bureau des Estampes et de la Photographie” della “Bibliothèque Nationale de France” a Parigi , lo

inserisce nelle collezioni fotografiche degli archivi più prestigiosi d’Europa.

1998: Personale alla Galleria Heaven (Graz-Austria). Elaborazioni fotografiche manuali.

Palazzo Cecchini: rassegna culturale HIC et NUNC di S. Vito al Tagliamento (selezionato dal Prof. Guido Cecere). Paesaggio urbano.

Riceve uno dei cento fotogrammi del Reichtag distribuiti in Europa con il compito di illustrare la caduta del muro di Berlino. La foto modificata

è esposta in modo permanente a Berlino.

2000: La Provincia di Liegi acquisisce e inserisce una delle sculture selezionate nel suo Patrimonio artistico. Espone al Festival Internazionale della

Fotografia “FOCALE” a Dunkerque . Francia

2002 La scultura di denuncia ambientale – TRASH- viene ancorata in maggio 2002 accanto ai noti mulini della città.

Pubblicato nel numero di ottobre del Leica Magazin International con la serie “Ombre Nude”

2003 Vincitore del Premio PHOTOSERVICE al “Festival International de la Photographie” di Arles en Provence. Espone un anno a Parigi con

“Mauthausen”. Inserito da Jean Arrouye negli archivi della Facoltà di Arti Grafiche della Università di Provenza.

Per la rassegna culturale friulana Hic et Nunc, esegue una installazione scultorea di 100 m. di lungo – ELDORADO- nei fossati medievali della

città di San Vito al Tagliamento

2005: espone alla FLATFILEgalleries CHICAGO ( Illinois) – USA con Kimiko Yoshida e Jan Saudeck

2006: maggio: Mostra di nudo alla FLATFILEgalleries con Jeff Dunas e Lucien Clergue. Chicago

2007: Aprile: New York espone al Bridge Art Fair

Settembre \ Pechino –Jinan Shandong University of Art and Design Espone al Qilu International Photographic Festival – CHINA

2008: personale al palazzo municipale di Graz (Austria)

Selezionato per fare parte della giuria del Czek PressPhoto Contest, a Praga

Personale nel Hotel de Ville della Città di Bruxelles (sulla storica Grand Place )

2009 Personale al Museo dell’olocausto della città di Liegi (B)

Written by sferashow

15 Giugno 2008 a 10:48

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